Come avere un mutuo

Il mutuo è sempre stato oggetto delle ambizioni di tutti coloro che – sono la gran parte dei cittadini – non possono permettersi l’acquisto di una casa senza ricorrere al presto di denaro. Negli ultimi anni questa importantissima meta è diventata ancora più agognata tenuto conto delle numerose restrizioni imposte al credito in generale e ai mutui in particolare. Situazione derivante in special modo da un mercato del lavoro che non offre quella stabilità richiesta per poter risultare affidabili per gli istituti bancari.

Prima di addentrarsi sulle modalità per ottenere un mutuo, bisogna evidenziare come le opportunità oggi, siano cresciute grazie all’abbassamento dei tassi di interesse e all’aumento di liquidità nella disponibilità delle banche.

Pur tuttavia, restano notevoli le difficoltà per taluni soggetti, che non offrono adeguate garanzie sul lato creditizio.

Per sperare di ottenere un mutuo infatti, il primo requisito è l’affidabilità. Questo requisito deriva da molteplici aspetti. Il primo è avere un lavoro caratterizzato da un contratto stabile. Le recenti innovazioni introdotte nel mercato del lavoro, hanno relativizzato e molto il concetto stesso di stabilità. Se in passato infatti essere titolari di un contratto a tempo indeterminato, consentiva di essere considerati dei soggetti solvibili nel lungo periodo, oggi, questa condizione ha lasciato spazio ad inquadramenti a tutele crescenti che fanno maturare il raggiungimento di questo status, solo con il passare di diversi anni di continuità lavorativa. Non sarà insolito che la banca – laddove vi troviate in una posizione contrattuale non propriamente stabile – richieda delle garanzie ulteriori. Garanzie supplementari che fuor di dubbio verranno richieste a chi ha un contratto a tempo determinato che è condizione tutt’altro che insolita in un’epoca di contratti atipici. in questi casi potrà essere richiesta la firma di un soggetto terzo a garanzia del mutuo concesso. Questo significa la firma di un genitore o di chi, in alternativa, sia comunque disposto a garantire per voi. Ovviamente il garante dovrà essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di pensione. In quest’ultimo caso, occorrerà però fare attenzione all’età del garante. Difficilmente infatti, potrà essere considerato idoneo chi avrà un’età che non assicurerà la copertura per la durata del mutuo, che solitamente durerà non meno di vent’anni. Dimostrata quindi la solidità sul piano finanziario – vostra o quella del vostro garante – dovrete comprovare di avere alle spalle una solida storia finanziaria. Questo significa che non dovrete aver avuto protesti o ritardi nel pagamento di rate relativi a precedenti finanziamenti o a prestiti in corso. Le banche infatti, come noti, possono accedere a banche dati ed archivi da cui risalire facilmente a eventuali incidenti di percorso che possano in qualche modo evidenziare la vostra difficoltà ad onorare i prestiti. Sappiate che laddove emergano situazioni di questo tipo, difficilmente potrete accedere al mutuo.

Altro aspetto da non sottivalutare e che verrà tenuto in considerazione, è il rapporto fra la rata e il vostro stipendio. Per valutare infatti la sostenibilità nel tempo del mutuo, la rata dovrà essere commisurata al vostro stipendio in modo tale da non pregiudicarne il pagamento. Questa valutazione terrà in considerazione non solo il peso della rata del mutuo, ma anche di tutte le spese fisse che appariranno sulla vostra busta paga e non solo. Verranno valutate l’incidenza di prestiti contestuali o gli eventuali canoni di affitto a vostro carico. In generale, la vostra rata non dovrà superare un terzo del valore complessivo della vostra busta paga.
La rata verrà detrminata sulla base dell’importo finanziato e sulla durata del mutuo. Il suo ammontare varia da istituto ad istituto. Solitamente le banche concedono tra l’80 e il 100% del valore dell’immobile da acquistare.

Per quanto riguarda la durata si va da un minimo di 10 anni ad una massimo di 35 anni. Ovviamente maggiore sarà la durata più alta sarà la cifra che dovrete restituire.
Dovrete quindi scegliere la tipologia di mutuo e destreggiarvi fra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile. Fra costi di apertura e spese di gestione. Per farlo -oltre a richiedere informazioni presso la Banca a cui volete richiedere la concessione del mutuo – potrete ricorrere ad uno dei tanti aggregatori presenti in rete, che vi consentiranno di ottenere rapidamente una comparazione fra i diversi prodotti offerti dal mercato.

In generale comunque sappiate che se il mutuo a tasso fisso vi garantirà la stabilità nella rata del tempo, il tasso variabile invece sarà strettamente legato all’andamento di indici, che rapparesenteranno l’andamento dei tassi di interesse. La scelta sarà ovviamente condizionata, da quella che sarà la situazione dei tassi d’interesse al momento in cui accenderete il vostro mutuo e alla loro ipotetica proiezione nel tempo.

fonte: http://finanza.prezzon1.com/