Rinoplastica aperta e chiusa

La rinoplastica è un’operazione chirurgica che ha lo scopo di rimodellare la parte ossea e/o cartilaginea del naso, allo scopo di ricondurre lo stesso ad una proporzione armonica rispetto al volto e a migliorare l’autostima del paziente. 

La rinoplastica è un’operazione abbastanza veloce: un chirurgo pratico la può concludere in circa trenta minuti.

Esistono due tecniche che vengono usate per questa operazione al naso: la rinoplastica aperta e la rinoplastica chiusa. Vediamole entrambe.

La rinoplastica aperta consiste nell’operazione che viene effettuata per mezzo di un’incisione molto piccola a metà della columella, che è il lembo di pelle che separa le due narici. Attraverso questa incisione si espongono le strutture nasali ed il chirurgo può valutare la presenza di anomalie di forma e di asimmetrie nella struttura ossea o cartilaginea del naso. Lo scopo del chirurgo è quello di intervenire modellando il naso e plasmando i difetti nel modo meno invasivo possibile. La rinoplastica aperta lascia una piccola cicatrice, quella dell’incisione sulla columella, che però diventa pressoché invisibile una volta che la guarigione sia avvenuta. Il taglio infatti è sottilissimo e ciò dopo 2-3 settimane scompare quasi del tutto, diventano sempre più invisibile a guarigione ultimata.

La rinoplastica chiusa, invece, viene effettuata senza alcun intervento invasivo esterno. In questo caso, senza incidere la columella, il chirurgo solleva la pelle dalla cartilagine e dall’osso per mezzo dell’incisione interna alla narice e procede alla moderazione di osso e cartilagine con appositi strumenti.

Nessuna delle due tecniche ‘è migliore’ dell’altra: la valutazione infatti viene fatta dal chirurgo e tiene conto delle necessità e difficoltà dell’intervento concreto, del fatto che si tratti di rinoplastica primaria o secondaria. Infatti come abbiamo visto, oggi come oggi anche la rinoplastica aperta non lascia pressoché alcun segno visibile nel tempo ed è quindi consigliata per interventi particolarmente importanti o complessi, in quanto permette al chirurgo di avere una visione diretta delle cavità nasali e di lavorare più agevolmente. Spetterà quindi al chirurgo di volta in volta informare il paziente su quale delle due tecniche di rinoplastica ritiene che si renda necessaria nel suo caso concreto.